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15 APRILE 2009.

NOTA ESPLICATIVA ANTISCIACALLAGGIO RACCOLTA SANGUE

Roma, 10 aprile 2009. Il Centro Nazionale Sangue e le Associazioni e Federazioni di Donatori, prendono atto con profondo rammarico che ai margini della generosa e fattiva rete di solidarietà ed assistenza mobilitatasi per affiancare i cittadini e le istituzioni nel difficile compito di portare aiuto e soccorso alle popolazioni colpite dal sisma, continuino ad insidiarsi sobillatori di false richieste di raccolta sangue per casi specifici, la cui pericolosità oltre al diffondere ulteriore ansia tra chi ha subito il trauma e chi sta operando per la ricostruzione, risiede nel rappresentare il sistema trasfusionale come un circolo di dilettanti che si affidano al passaparola.

Vogliamo rassicurare i cittadini, attraverso i media, di non ascoltare alcun appello che non provenga dalla voce diretta dell’associazione di volontariato legittimata ad operare in Italia al fianco delle istituzioni per la corretta raccolta del sangue quale dono altruistico, anonimo e volontario.

I siti su cui trovare informazioni sono:

www.avis.it
www.cri.it
www.fidas.it
www.fratres.org

Il Centro Nazionale Sangue continua a coordinare per suo mandato istituzionale la gestione del fabbisogno sangue nelle zone colpite dal sisma ed è in stretto contatto con la Protezione Civile nel caso si profilasse una richiesta eccedentaria a quella già assicurata, che prevede la copertura delle esigenze di assistenza ordinaria e straordinaria per la popolazione abruzzese.

Preghiamo pertanto di ascoltare ESCLUSIVAMENTE messaggi provenienti da fonti accreditate e non prestare attenzione alla vana, quanto riprovevole comunicazione confusiva operata da tali individui, anche col supporto di internet e della rete di telefonia mobile.

Dott. Gloria Pravatà
Responsabile Ufficio Stampa
e-mail: comunicazione.cns@iss.it
cell. +39329.7595828

 

14 GIUGNO 2008.

MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DELLA DONAZIONE DEL SANGUE

Cogliamo l’occasione, in questa giornata dedicata alla donazione del sangue, per dare forza alla voce dei cittadini che apprezzano le istituzioni e l’impegno di quanti in esse operano per l’approvvigionamento del sangue.

Il sangue non si produce in laboratorio ma é frutto della generosità vissuta personalmente da uomini buoni.

Per questo nutriamo particolare stima per tutte le persone che lavorano presso i centri trasfusionali ed i volontari che operano presso le Associazioni dei donatori di sangue che, in unità di intenti, svolgono una azione primariamente culturale dal momento che promuovono stili di vita sana necessaria per la buona qualità del sangue donato.

Un particolare grazie, unito ad un affettuoso incoraggiamento, intendiamo rivolgere alla neonata Consulta Giovani Regionale voluta da giovanissimi donatori, che vivono e promuovono sani valori civici.

Essa è fortemente sostenuta dall’Assessorato Regionale per la Sanità, Dipartimento Ispettorato Sanitario, che le ha affiancato una Consulta di esperti in diversi specifici campi di scienza e di relazioni.

Il ricambio generazionale dei donatori di sangue è necessario ed urgente. Ma questo potrà avvenire se i giovani volontari sapranno coinvolgere e rendere partecipi i loro coetanei nella scelta di una vita sana, etica e responsabilmente solidale.

Per rendere possibile tutto questo occorre formazione e la Consulta é un potente mezzo per realizzarla tra coetanei: loro arriveranno ad altri e contribuiranno, in tal modo, alla diffusione dei valori dell’altruismo, della solidarietà, del rispetto della dignità della persona umana e della difesa della vita.

A Voi Giovani rivolgiamo il nostro più affettuoso pensiero augurandoVi un buon lavoro: siate consapevoli che la Sicilia intera Vi incoraggia e Vi sostiene con affetto e riconoscenza.

Concludiamo raccomandando di garantire il nostro conforto umano a chi ha bisogno di aiuto con una donazione di sangue.

L’ASSESSORE
REGIONALE PER LA SANITÀ
(DR. MASSIMO RUSSO)
IL PRESIDENTE
DELLA REGIONE SICILIANA
(ON. RAFFAELE LOMBARDO)

MESSAGGIO DEL COORDINATORE DELLA CONSULTA GIOVANI ASSOCIAZIONI DONATORI DI SANGUE DELLA REGIONE SICILIANA IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DELLA DONAZIONE DEL SANGUE

“Dove stiamo andando ?”

In un momento sociale caratterizzato da un forte cambiamento di valori e di comportamenti, appare necessario agire da giovani in maniera responsabile e cercare di affrontare la società di oggi chiedendoci cosa possiamo fare per migliorarla e per ridurre il distaccamento dai contesti sociali dei più bisognosi.

Purtroppo oggi, più volte accade di notare tra giovani situazioni comportamentali a rischio e accostamenti a stili di vita pericolosi, oltre che poco morali e poco dignitosi.
Si è sempre detto che i giovani sono il futuro della società: oggi affermare ciò non basta più, oggi è importante coinvolgere e rendere partecipi i giovani nella scelta dei propri percorsi formativi e di crescita.

La capacità di accettare questa responsabilità non è purtroppo accolta da tutti, ma è necessario fare un grosso sforzo in tal senso, è necessario utilizzare tutte le forme di comunicazione migliori e moderne, è necessario utilizzare tutti i linguaggi e trovarne di nuovi, è necessario inventare nuove forme di aggregazione.

É necessario tornare a far sognare i giovani.

E proprio da un gruppo di giovani è partita una splendida iniziativa che l’Assessorato Regionale per la Sanità ha voluto fortemente sostenere e rendere possibile: la Consulta Giovani Regionale dei donatori di sangue.

I donatori di sangue sono, purtroppo, solo una nicchia della società: i giovani al loro interno, rappresentano una voce in un deserto povero di valori sani, ma pieno di stereotipi promossi dai mass media come necessità vitali legati allʼapparenza; sono una piccola realtà in un contesto sociale difficile, dove non si conosce più l’insegnamento de “Il piccolo principe”, ovvero, “l’essenziale è invisibile agli occhi”.

Ma la forza di questa piccola speranza è immensa: donare il sangue in maniera volontaria, anonima, gratuita, responsabile e periodica rappresenta la certezza che alcuni giovani sono ancora ancorati ai valori sani della vita.
Partire da loro per ritrovare gli altri.

Questo è la mission della consulta, che fin da subito è stata affiancata da una consulta di esperti che supporterà i giovani nel difficile compito di trovare quelle forme di coinvolgimento attraverso le quali saranno sviluppati momenti di formazione e di crescita in tutta la regione con lo scopo di attenzionare le problematiche umane, sociali e sanitarie attuali ed emergenti delle nuove generazioni.

Attenzione dunque, quando si dice che i giovani sono il futuro: forse gli si sta negando il presente.

14 GIUGNO 2008
ROBERTO BUONASERA
(CONSULTA GIOVANI ASSOCIAZIONI
DONATORI VOLONTARI DI SANGUE
DELLA REGIONE SICILIANA)
La politica, e quindi le Istituzioni, devono assicurare le condizioni affinché il bene comune si realizzi al meglio.  Il bene comune è dinamico, è una tensione verso il bene della persona singola e quindi della società. E’ evidente che il concetto di bene comune è intimamente correlato con i diritti della persona e con i doveri che questa ha nei confronti della società. C’è il diritto alle cure sanitarie, c’è il dovere delle istituzioni e dei singoli di erogarle ma c’è anche il dovere civile di ciascuno di contribuire alla crescita culturale della collettività.
Giacché il sangue necessario alla sanità non può essere prodotto artificialmente, è indispensabile che  singole persone abili lo diano spontaneamente e gratuitamente. Appare, con ogni evidenza, che è un problema culturale, di stile di vita e di buon costume, privato e pubblico.
Non si può comprare il bene, occorre che esso sia conosciuto e volontariamente perseguito. Ma in un contesto fortemente marcato da individualismo ed edonismo, di cui oggi subiamo le conseguenze, l’approvvigionamento del sangue necessario diviene un problema di difficilissima soluzione.
Non è uscire dalle proprie competenze, peraltro tecniche e non politiche, evidenziare che il problema della insufficiente donazione di sangue non è prioritariamente un problema tecnico ma morale, appunto di costume.
A volte, soprattutto nel periodo estivo, notoriamente carente di sangue, gli ammalati bisognosi di continue trasfusioni, e mi riferisco ai pazienti talassemici in particolare che subiscono notevoli ritardi trasfusionali, fanno trasparire una sorta di malinconico rammarico per essere nati e per essere ancora in vita, ma la dignità dell’uomo, per fortuna, non dipende certo dal suo stato di salute ed esistenziale.
Noi tutti dobbiamo eliminare le cause di questo disagio. Non possiamo ignorare la solidarietà senza la quale una società non esiste e diviene massa di individui. C’è bisogno che ciascuno faccia la propria parte in attenzione al bene comune. Contribuiremo, in tal modo, a garantire anche i principali interventi trasfusionali che richiedono un notevole consumo di sangue che interessano la traumatologia che risente dell’aumento  degli incidenti stradali, la chirurgia ad elevata complessità, i trapianti, l’oncologia, l’emofilia per il fabbisogno di FVIII plasmatico, i soggetti allo stato terminale e le emergenze legate agli incrementi della popolazione per la presenza di turisti, ecc… Prima di partire per le vacanze, pertanto, ricordiamoci di chi ha bisogno di aiuto, proviamo almeno una volta ad offrire il nostro conforto umano: diventiamo donatori di sangue.
FIRMATO
IL DIRIGENTE GENERALE
DIPARTIMENTO IRS
(DR. SAVERIO CIRIMINNA)

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